Riferimenti teorici

EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), F. Shapiro

Francine Shapiro (New York, 18 febbraio 1948 – Sea Ranch, 16 giugno 2019) psicologa statunitense, nota per aver ideato e sviluppato la Desensibilizzazione e Rielaborazione Attraverso i Movimenti Oculari (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) o EMDR, metodo psicoterapeutico che aiuta a eliminare o ridurre significativamente i sintomi nelle persone che hanno subito un evento traumatico o altre esperienze di vita disturbanti.

CBT (Cognitive Behavioral Therapy), Aaron T. Beck, A. Ellis

La terapia cognitivo comportamentale o, in inglese, Cognitive Behavioral Therapy (CBT) nasce e si sviluppa negli Stati Uniti intorno agli anni sessanta, originando dall’avvento del cognitivismo e dall’evoluzione dal punto di vista teorico ed empirico delle terapie puramente comportamentali o behaviouriste, che iniziarono a nascere già negli anni cinquanta.
La psicoterapia cognitivo comportamentale ha almeno due padri fondatori: Albert Ellis e Aaron T. Beck. 

TEORIA DELL’ATTACCAMENTO, J. Bowlby

John Bowlby (Londra 1907, Skye 1990) è stato “uno dei tre o quattro maggiori psichiatri del ventesimo secolo” (Storr, 1991), ha elaborato la Teoria dell’Attaccamento, interessandosi particolarmente agli aspetti che caratterizzano il legame madre-bambino.

TEORIA POLIVAGALE, S. Porges

La teoria polivagale del neurofisiologo di Stephen Porges (2014) mira a spiegare le reazioni dell’uomo in situazioni di pericolo. L’attivazione immediata del sistema di difesa genera una risposta che non è mediata dalle zone corticali, dalle funzioni superiori, ma che si sviluppa nella parte evolutivamente più antica del cervello, il tronco encefalico.

NEUROBIOLOGIA INTERPERSONALE, D. Siegel

La neurobiologia interpersonale (Siegel, 1999) è una disciplina che studia il modo in cui la mente si sviluppa a partire dalla reciproca influenza tra relazioni umane e struttura e funzioni del cervello: il focus di questo approccio è comprendere come il cervello dia origine ai processi mentali e come esso sia direttamente modellato dalle esperienze interpersonali

MINDFULNESS, J. Kabat-Zinn

Nato a New York il 5 giugno 1944, consegue nel 1971 il dottorato in biologia molecolare presso il MIT nel laboratorio del premio Nobel Salvador Luria, iniziando così la sua carriera professionale come biologo.
Già dalla metà degli anni 1960 cominciò a provare interesse per le discipline orientali ed aveva iniziato a praticare yoga e meditazione come proprio percorso personale.

TEORIA SISTEMICO RELAZIONALE, G. Bateson

Il fascino del pensiero di Gregory Bateson deriva da una storia di vita e di ricerca spesso difficile, alimentata da un profondo interesse per la natura ed il mondo dei viventi e da una vivace curiosità verso i processi di comunicazione e conoscenza. Ciò che lo contraddistingue è una combinazione tra attenzione al contesto relazionale e sensibilità estetica.

PSICOSINTESI, R. Assagioli

Roberto Assagioli nacque a Venezia nel 1888 e si laureò in medicina nel 1910 a Firenze, presentando una tesi sulla psicanalisi svolta in gran parte presso l’Ospedale Psichiatrico Burghölzli a Zurigo, dove conobbe Jung.
Successivamente, diventerà l’unico italiano membro della Società Freud di Zurigo, ed in seguito sarà socio della Società Psicoanalitica Internazionale.
Nel giro di qualche anno però Assagioli iniziò a discostarsi dal pensiero freudiano, ritenuto da lui troppo riduttivo e rigido rispetto all’ampiezza ed alla complessità della psiche umana.
Nel 1915 lavora ad Ancona come vicedirettore del centro neurologico dell’ospedale militare e nel 1926 fonda, a Roma, I’Istituto di Cultura e di Terapia Psichica, che si propone di diffondere la conoscenza ed insegnare il corretto uso dei nuovi metodi di psicologia e psicoterapia applicate, e in modo particolare la psicosintesi, e che in seguito prenderà il nome di Istituto di Psicosintesi.

PSICOLOGIA ANALITICA, C. G. Jung 

Carl Gustav Jung nacque a Kesswil (Svizzera) il 26 luglio 1875. Figlio di un pastore protestante, conseguì la laurea in Medicina e nel 1900 iniziò la sua carriera di psichiatra, come assistente di Bleuler, presso l’ospedale psichiatrico di Zurigo. Nei primi del ‘900 Jung lesse gli scritti di Freud e da quel momento tra i due nacque un’amicizia destinata a sfociare successivamente in un conflitto aperto, in virtù di profonde divergenze teoriche che portarono ad una dolorosa separazione.

PSICOLOGIA POSITIVA, M. Seligman

La definizione di Psicologia Positiva indica quell’orientamento psicologico, sorto negli anni sessanta del secolo scorso negli USA, che  focalizza l’interesse sulle potenzialità dell’individuo, in relazione al presente della propria esistenza e in prospettiva futura.
Fondatore di questa impostazione, inizialmente definita come “Psicologia della felicità” o “Psicologia Positiva” o, ancora “Movimento della Psicologia Positiva”, è stato Martin Seligman.