Analisi transazionale

L’analisi transazionale (detta A.T.) si basa sull’analisi delle “transazioni”, ossia, sull’osservazione delle manifestazioni esterne del rapporto sociale.

Nell’Analisi Transazionale la comunicazione tra due individui può essere letta come una transazione o scambio tra stati diversi o omologhi dei due stati dell’Io.
Ogni comunicazione avviene su due livelli, che si influenzano reciprocamente. Il contenuto, ovvero, che cosa si dice, e la forma, cioè come lo si dice.
Si ha una transazione quando, da uno stimolo transazionale di un individuo X (una frase, un gesto, un’espressione del volto, un’azione) viene sollecitata una risposta transazionale di un altro individuo Y; risposta che diventa a sua volta stimolo per X, la cui ulteriore risposta diventa nuovo stimolo per Y formando così una “catena”.
L’A.T. si occupa dell’analisi di questa catena ed in particolare della sua programmazione.
Una volta iniziata la catena, conoscendo le caratteristiche di personalità dei soggetti interessati al rapporto sociale, ne risulta una sequenza in gran parte prevedibile.
Per individuare, codificare e riconoscere le caratteristiche di personalità di un soggetto, in analisi transazionale si utilizza un modello detto Modello degli Stati dell’Io.

Uno Stato dell’Io è un insieme di pensieri, emozioni e comportamenti organizzati in modo coerente tra loro, che rispecchia le esperienze del passato o presente.
L’analisi transazionale teorizza la presenza in ognuno di noi di tre Stati Dell’Io, Genitore, Adulto e Bambino, partendo dal presupposto che ogni individuo adulto è stato un tempo bambino,
ogni essere umano in possesso di una quantità sufficiente di tessuto cerebrale è potenzialmente capace di un esame di realtà adeguato, ogni individuo che sopravviva nella vita adulta ha avuto dei genitori funzionanti, oppure qualcuno ‘in loco parentis’.

L’’insieme di sentimenti, atteggiamenti e modelli di comportamento praticati dal soggetto, simili a quelli delle sue “figure genitoriali” (genitori reali e/o altre figure avute come riferimento durante i primi anni di vita), identificano lo Stato dell’Io Genitore.
L’insieme di sentimenti, atteggiamenti e modelli di comportamento che risalgono all’”infanzia individuale”, cioè come si comportava da bambino fino ai primi 4/5 anni di età, costituiscono lo Stato dell’Io Bambino.
L’insieme autonomo di sentimenti, atteggiamenti e modelli di comportamento che risultano coerenti e adatti alla realtà presente evidenziano lo Stato dell’Io Adulto.

L’utilizzo del Modello degli Stati dell’Io, una volta appreso, consente di aumentare la consapevolezza delle proprie caratteristiche di personalità e, se necessario, di adeguarle alle necessità, con l’intento di promuovere una gestione responsabile e congrua dei propri pensieri, emozioni e comportamenti. Potenzia la capacità di gestire una comunicazione rendendola efficace rispetto agli obiettivi prefissati.

L’analisi transazionale si pone l’obiettivo di aumentare la consapevolezza dello Stato dell’Io Adulto nel qui ed ora.

L’analisi transazionale è stata ideata da Eric Berne, psichiatra e psicoanalista, verso la fine degli anni ’50 a San Francisco, California.