Ben Essere

“Ben Essere” e “Mal Essere” costituiscono le due “polarità” al cui interno si dispiega la vita di ciascuna persona colorandola di sensazioni piacevoli o sgradevoli e condizionandone il suo personale “stile di vita”.

In questa prospettiva la dimensione del “Ben Essere” va intesa come ricerca e mantenimento di un equilibrio globale tra tutte le funzioni somatiche, psichiche e relazionali dell’individuo. Equilibrio globale che costituisce la condizione di base, naturale di ogni individuo.

L’incidenza degli eventi di vita, vissuti come stressanti, possono produrre delle alterazioni di tale equilibrio e provocare molteplici situazioni di disagio, di sofferenza e, pertanto, di mal essere.

Le manifestazioni di queste condizioni di “squilibrio” possono essere costituite:

  • da vari tipi di patologia organica, psichica o psicosomatica
  • da condizioni di malessere generale espresso attraverso uno “stile di vita” insoddisfacente con manifestazioni quali: sensazioni di vulnerabilità, insicurezza, inefficienza, irritabilità eccessiva, con conseguente caduta del livello di autostima.

A ciò possono aggiungersi un crescente fastidio nelle relazioni con gli altri con timore di loro possibili giudizi negativi confusione, mancanza di efficacia, insofferenza nei confronti delle situazioni di vita sino ad una progressiva perdita dell’interesse vitale

Dall’astenia alla fretta – dalla fretta all’astenia: un circolo vizioso debilitante

Spesso tutti questi, sono aspetti di una condizione di mal essere globale che si esprime attraverso comportamenti che possono andare da modalità di vita rinunciatarie ed astenizzanti, sino a modalità frenetiche ed insoddisfacenti di affrontare i compiti che la quotidianità dell’esistenza pone.
Quest’ultima modalità può esprimersi attraverso uno stile di vita indicato come: “frettoloso”, caratterizzato dal sentirsi costretti a fare tutto di corsa, in condizioni di affanno come se si fosse sempre in ritardo, per bisogni imposti che devono essere velocemente soddisfatti, a cui conseguono condizioni di stanchezza cronica, con perdita di motivazioni personali e di senso del proprio valore, con ciò riproponendo la modalità astenica citata prima.

Modificare il “Mal Essere” in atto

Si tratta di uno “stile di vita” che può causare un livello di “disagio” male sopportabile dal soggetto ed al quale può essere opportuno cercare di rimediare.

Siamo partiti dall’idea, confermata più volte dall’esperienza clinica, che le persone posseggano, anche quando non lo sanno, delle capacità notevoli di cambiare, modificandosi, lungo il corso della propria vita.

Come produrre una modificazione

L’obiettivo “modificazione” può essere perseguito con modalità varie.

Tra queste ha una particolare rilevanza quella del cercare di aumentare il livello di consapevolezza dello “stile di vita” personale, quindi del proprio modo di essere con se stessi con gli altri nel mondo.

Questo a partire dalle piccole cose, da quelle più comuni ed abitudinarie a cui, sbagliando, non si attribuisce, spesso, importanza.
E’ stato infatti osservato come, proprio a partire dalla consapevolezza raggiunta dei comportamenti personali, anche minimali, si può gradualmente pervenire ad una progressiva trasformazione del proprio stile di vita che, quando espressione di una perdita dell’equilibrio interiore, è contemporaneamente causa e frutto della personale condizione di sofferenza e disagio, quindi di mal essere.

Alla ricerca del “Ben Essere”

Potrà pertanto essere la ricerca e la realizzazione di una “configurazione” maggiormente equilibrata del proprio stile di vita ad indirizzare il personale percorso verso una condizione equilibrata di Ben Essere che da apparentemente irrealizzabile, potrà invece essere alla personale portata di ogni individuo..

Le vie del “Ben Essere”

Quali possono essere le modalità da attuare per perseguire il Ben Essere?

L’ impostazione deriva direttamente dalla linea su cui si basa l’attività del Centro Studi Ricerca e Formazione PIIEC (Psicoterapia Integrata Immaginativa ad Espressione Corporea) colloca il “ben essere” quale condizione perseguibile anche attraverso una consapevole, seppure limitata, modificazione dello “stile di vita” personale a cui pervenire anche attraverso l’acquisizione e l’apprendimento di specifiche tecniche a focalizzazione prevalentemente corporea, ma non solo, che possono essere apprese nei laboratori del Centro PIIEC.

Quindi il ben essere è …a portata di mano.