Imparare a rilassarsi

Il Rilassamento: che cos’è?
È un “procedimento terapeutico centrato su una decontrazione [detensione] muscolare e psichica ottenibile con l’uso di esercizi appropriati”
Esistono vari metodi di rilassamento, in ogni caso sono procedimenti terapeutici ben definiti, che hanno come scopo quello di ottenere nell’individuo una decontrazione muscolare e una condizione generale di ben essere psichico, attraverso l’uso di esercizi appropriati.

Il rilassamento coinvolge il corpo nella sua totalità, quello somato-sensoriale oggettivo e quello immaginativo soggettivo attivano la funzione tofotropica (meccanismo di protezione verso una saturazione da stress, che si realizza favorendo i processi che sono propri dell’attività parasimpatica. Questa risposta avviene attraverso meccanismi che coinvolgono molteplici funzioni a livello comportamentale, neurovegetativo e muscolo-scheletrico), che di per sé è terapeutica.

Le modificazioni fisiologiche durante il rilassamento
Il rilassamento produce condizioni di “ben essere” attraverso una serie di modificazioni fisiologiche che interessano la globalità dell’organismo, tra cui:

Attività elettrica celebrale: la sincronizzazione del tracciato EEG, con aumento dell’attività alfa e con possibile comparsa dei ritmi theta
Tono muscolare: la riduzione generalizzata del tono (registrata con l’elettromiogramma)
Equilibrio vegetativo: la riduzione del livello di attivazione del sistema ergotrofico (ortosimpatico) con incremento della attivazione del sistema trofotropico (parasimpatico)
Frequenza cardiaca: la riduzione della frequenza al minuto
Pressione arteriosa: la riduzione dei valori sistolici e, parzialmente, di quelli diastolici
Respiro: la riduzione degli atti respiratori al minuto
Attività elettrodermica: l’aumento della resistenza elettrica cutanea basale
Temperatura cutanea: l’aumento della temperatura cutanea periferica (da vasodilatazione)
Modificazioni metaboliche: la riduzione del consumo di ossigeno sia a riposo sia in attività con riduzione della produzione di CO2 e dei livelli di lattato ematico
Modificazioni psicoendocrine: la possibile riduzione dei livelli plasmatici delle catecolamine con tendenza a riduzione del cortisolo, in particolare nella reattività a stressor
Sangue: l’aumento dei linfociti (che diminuiscono sotto stress) e delle piastrine

MODELLI E FORME DI RILASSAMENTO – Il rilassamento come fattore terapeutico e le sue indicazioni

Lo scopo clinico primario è quello del trattamento a breve termine di ansia e disturbi da stress
Le indicazioni di scelta sono gli stati caratterizzati da elevato livello di tensione
L’utilizzo di farmaci va integrato con l’elaborazione di un programma terapeutico adeguato
Nella psicoterapia va inserito in un quadro terapeutico ampio potendo, a tale proposito, fornire un substrato psico- fisiologico che favorisce altri interventi
Quale modificatore dello stato di coscienza favorisce l’attività immaginativa

Presso il Centro studi PIIEC e di psicoterapia EMDR vengono realizzati percorsi individuali e di gruppo che attraverso l’integrazione di modalità tecniche consentono di raggiungere e mantenere il ben essere personale.

Alcune tra le tecniche di rilassamento che si possono apprendere presso il Centro Studi PIIEC sono: la mindfulness, la distensione immaginativa, la colorazione del mandala e altre.