Nella performance lavorativa

Alcune persone non cercano la psicoterapia classica per affrontare problematiche esistenziali, disturbi e mal essere in generale, ma desiderano migliorare i risultati nell’ambito lavorativo; quindi attraverso specifici programmi si può “imparare” a gestire in prima persona lo sviluppo della propria carriera e percepire i vantaggi del lavorare in un’“organizzazione che apprende”, (Peter Senge “La Quinta Disciplina”), nel rispetto del desiderio di ottenere risultati coerenti con le aspettative che si incontra sul posto di lavoro.

Il rafforzamento delle risorse può essere anche utile per migliorare la propria realizzazione in una visione più creativa dopo anni in cui ogni aspirazione espressiva era stata esclusa dalla propria vita.
Si può inoltre affrontare l’ansia da prestazione in vari ambiti e quindi incrementare le proprie capacità ad esempio nell’ambito comunicativo e nel lavoro d’equipe, nel coinvolgere qualcuno in un progetto o nel presentarsi ad un esame.

Per questo, il lavoro con l’EMDR per le Performance di Picco (S. Foster, J. Lendl 2003) è pensato in risposta alle esigenze di persone a cui il lavoro chiede molto e per cui il tempo è una risorsa preziosa.
In questo contesto può capitare di provare forte ansia da prestazione causata dall’effettiva mancanza di competenze necessarie per far fronte alle aspettative dei superiori; oppure a fronte di un passaggio di ruolo per esempio da impiegato con una buona preparazione tecnica a manager è comprensibile provare ansia anche solo di fronte alla prospettiva di condurre riunioni, dare istruzioni ad un referente diretto o fare supervisione ad un progetto d’equipe.

Il modello PIIEC e EMDR in questo ambito, a partire dalla situazione del presente da affrontare, prevede quindi un intervento integrato di gestione degli stati emotivi, rielaborazione di eventuali blocchi che non consentono di sentirsi ad esempio all’altezza della situazione o capaci, individua, sviluppa e potenzia le risorse della persona, per poi poter affrontare e gestire nel presente e nel futuro le situazioni stressanti nell’ambito lavorativo.