Tecniche per una mente tranquilla

Tecniche per una mente tranquillaCome liberarsi da ansia e stress e vivere pienamente la vita
Editoriale Riza Scienze n. 286
Marzo 2012

Quando il nostro corpo manda segnali di malessere, il miglior farmaco sono le immagini

Quante volte ho sentito Piero Parietti, psichiatra e psicoterapeuta, ripetere agli allievi della scuola di specializzazione in psicoterapia di cui è Direttore, questa raccomandazione: “Ripetete sempre, in ogni seduta, ai vostri futuri pazienti di trovare almeno dieci minuti per isolarsi dal mondo esterno e concentrare la propria mente sul vuoto e sulle sensazioni che il corpo esprime o riceve. Benissimo, ora state tranquilli che più del 90% di loro vi risponderà che non ne ha avuto il tempo, che si è dimenticato e così via”.

Purtroppo è la verità: la nostra vita è guidata dalla fretta, dallo stress e dalla…superficialità e questo stile comportamentale si traduce, poi, in malattie più o meno gravi, malattie che avrebbero potuto essere evitate.

Per questo ho chiesto ad Elisa Faretta, psicologa, psicoterapeuta e ricercatrice, in ogni giorno della sua vita, di approfondimenti sulle tecniche immaginative e di meditazione, di regalarci questo Riza Scienze, con la collaborazione di Piero Parietti. I due autori hanno provenienze diverse, ma che si intrecciano piuttosto rapidamente, per poi arricchirsi sempre di nuove esperienze. Parietti inizia una suo percorso nella scuola di Ipnosi, poi procede con la Distensione Immaginativa; Faretta utilizza la Distensione, ma va anche ad approfondire l’EMDR, tecnica conosciuta soprattutto in America e che Elisa ha contribuito a diffondere in diverse parti del mondo. Così come in altre zone ha approfondito la meditazione, Infine, i due ricercatori si concentrano nella PIIEC, strumento complessivo di utilizzo dell’immaginario nella psicoterapia.

In questo Riza Scienze viene riassunta rapidamente anche la storia di chi si è occupato per primo, in campo medico, di affrontare il tema dello stress e dei suoi effetti sulle funzioni organiche. Ma, via via che il testo procede, diventa sempre più un prontuario psicocorporeodi strategie difensive per il corpo e la mente.

Ciascun lettore ha qui la possibilità di riconoscere il proprio livello di “inquinamento esistenziale” da stress, scoprire con quali sintomi il suo corpo cerca di evidenziarglielo e intraprendere il percorso che lo condurrà, come scrivono gli autori, dal Mal Essere al Ben Essere. Istante per istante, parola per parola, le immaginate della terza parte del testo ci insegneranno a parlare al nostro corpo, a utilizzare il respiro per staccare dall’ansia, per esempio, o a far scorrere dentro di noi la piacevole sensazione del sorriso. E ancora come percepire solo noi stessi quando camminiamo o corriamo in ogni momento della giornata.

Sarà facile per tutti regalarsi dieci minuti di Ben Essere al giorno…sempre che lo si voglia fare: questa è la vera scommessa!