Disturbi d’ansia e EMDR

Quella dei Disturbi d’Ansia è una macrocategoria che include disturbi specifici quali il Disturbo di Panico (con e senza agorafobia), le Fobie specifiche (ad esempio fobia dei ragni, fobia del sangue o delle iniezioni, fobia dell’ aereo o delle gallerie), la Fobia Sociale (paura o imbarazzo marcato che si attivano in situazioni sociali o prestazionali) e il Disturbo d’ Ansia Generalizato (ansia e preoccupazione eccessive quotidiane associate a irritabilità, difficoltà a concentrarsi e alterazioni del sonno).

In generale, le persone che soffrono di uno o più disturbi d’ ansia vivono in perenne stato di allarme e iper-vigilanza, come se fossero costantemente in pericolo anche in assenza di oggettive minacce o rischi. Per chi soffre di disturbi d’ ansia, anche le situazioni o i compiti più semplici da affrontare possono risultare ostici e pericolosi e proprio per questo tendono ad essere evitarli. Gli evitamenti ( ad esempio evitare di guidare per paura di perdere il controllo, evitare di andare al supermercato perchè troppo affollato, evitare di sottoporsi a visite mediche perchè percepite come troppo invasive o pericolose, evitare di parlare in pubblico, di affrontare esami scolastici, ecc.) sono una delle conseguenze più drammatiche di questi disturbi, perchè compromettono la qualità della vita e possono impedire di svolgere le attività quotidiane più semplici e comuni.
L’ EMDR viene utilizzato nel trattamento di questi disturbi in quanto strumento in grado di ripristinare un equilibrio funzionale nel sistema di allarme/vigilanza del nostro cervello .

In che modo un psicoterapia EMDR può essere utile in questi casi?
Attraverso l’ EMDR si analizzano e rielaborano gli episodi più critici e le manifestaioni più acute dei sintomi d’ansia.
Spesso l’ esordio della sintomatologia ansia-correlata è preceduto da esperienze traumatiche che in qualche misura ne determinano l’insorgenza.
L’ EMDR, quale terapia evidence based per il trattamento dei traumi, consente di elaborare questi eventi, considerati come possibili cause o con-cause scatenanti.
Attraverso l’applicazione di questo metodo si riducono gradualmente i livelli di iperarousal (eccessiva attivazione anche in assenza di stimoli minacciosi) e le persone acquistano nuovamente la capacità di affrontare situazioni quotidiane che prima venivano evitate per paura.
Si registra inoltre un incremento della qualità di vita delle persone, che si sentono più sicure, più capaci e più consapevoli delle loro risorse.

Il modello PIIEC ha integrato nell’ambito dei suoi strumenti di intervento il modello EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing, ovvero Desensibilizzazione attraverso i movimenti oculari) quale approccio complesso a ben strutturato che integra elementi derivanti da differenti orientamenti teorici, includendo l’ aproccio cognitivo, comportamentale, psicodinamico, centrato sul paziente, ecc.
Pertanto l’intervento sarà “cucito” (tailoring) integrando l’approccio EMDR e le tecniche evidence based più efficaci e compatibili per ogni caso specifico, aumentandone l’efficacia.