L’applicazione del metodo EMDR in psiconcologia

L’innovativo metodo psicoterapeutico EMDR (acronimo inglese per “Eye Movement Desensitization and Reprocessing”,che significa “Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso Movimenti Oculari”), opera sugli aspetti traumatici relativi all’esperienza personale collegata all’evento malattia, recupera, reintegra e rielabora le informazioni contenute nei sistemi cognitivo, emotivo, sensoriale, corporeo, frammentati dal trauma.

Il trattamento con EMDR, facendo riferimento ai concetti di “riparazione” (Shapiro, 2001; Siegel, 2010) e “l’atteggiamento compassionevole” (Gilbert, 2010) è risultato particolarmente adatto all’applicazione in psiconcologia.

La ricerca scientifica sull’EMDR ha inoltre stabilito che è un trattamento supportato empiricamente ed evidence-based per il trattamento del Disturbo Post-Traumatico da Stress (2013).

In ambito psiconcologico, l’intervento è pianificato e strutturato su misura in risposta ai bisogni individuali e considerando lo stadio della malattia. Il metodo EMDR, integrato con tecniche specifiche evidence based, utilizzate secondo il modello P.I.I.E.C., consente di rielaborare, oltre ai ricordi ,i vissuti e le esperienze connessi alla malattia, anche le esperienze traumatiche pregresse relative alla vita personale. Nello specifico il lavoro psicoterapeutico con l’EMDR migliora sia la gestione delle emozioni negative quali ansia e paura, sia lo stato depressivo tipico della malattia.

Vengono pertanto rinforzate, nella vita del paziente e nell’ambiente familiare ed extra familiare, sia la capacità di far fronte in maniera positiva alla malattia e alle difficoltà che porta con sé, sia la capacità di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi a tale difficoltà. La persona malata diventa più consapevole e più capace di reagire allo stress rafforzando le risorse personali e favorendo il miglioramento del decorso della malattia.