La ricerca in psiconcologia

Sono stati condotti in Italia, al fine di valutare i correlati neurali di una terapia con EMDR, numerosi studi di neuroimaging che hanno dimostrato, con i loro risultati, gli effetti neurobiologici sulle funzioni cerebrali.
Il risultato più evidente è un cambiamento significativo nell’attivazione delle aree cerebrali dopo la terapia con EMDR, in molteplici aree, da regioni limbiche con elevata funzione emotiva a regioni corticali con una funzione associativa. Questo offre una base neurobiologica forte nel trattamento EMDR. (Pagani, 2012)

Da un primo studio pilota che ha coinvolto 18 pazienti con differenti tipi di tumore solido coordinato dalla Dott.ssa Elisa Faretta del Centro Studi PIIEC, è risultato che l’intervento con EMDR integrato con altre modalità e tecniche come la psicoeducazione e la ristrutturazione cognitiva, applicato secondo un protocollo specifico ideato e pubblicato dalla dott.ssa E. Faretta (E. Faretta et all., 2013), possa promuovere il raggiungimento dell’equilibrio e il rafforzamento di risorse e potenzialità utili per il raggiungimento del Ben Essere del paziente (Faretta e Parietti, 2012).

Da questo primo studio è poi stata realizzata una seconda ricerca multicentrica condotta su 57 soggetti per la quale sono stati coinvolti numerosi ospedali su tutto il territorio nazionale che ha confermato i risultati ottenuti dallo studio pilota (Faretta, 2014).