Disturbo da Attacchi di panico e EMDR

Il Disturbo di Panico è una forma di disagio che implica una serie di sintomi complicati da gestire, tra cui iperventilazione, tachicardia, paura di impazzire o di morire, sudorazione fredda, tremori, ecc. In coloro che soffrono di attacchi di panico il sistema di allarme e vigilanza proprio del cervello risulta compromesso e si attiva anche a fronte di stimoli neutri o minimamente attivanti. Ecco perché i sintomi panico-correlati si manifestano prevalentemente in situazioni in cui non sono presenti reali minacce all’integrità fisica della persona. Conseguenze tipiche del disturbo di panico sono gli evitamenti, ossia meccanismi difensivi che portano i soggetti ad evitare tutte le situazioni che possono causare un attacco o che in passato hanno favorito l’esordio della sintomatologia panico-correlata.

In che modo un psicoterapia EMDR può essere utile in questi casi?
Il panico può rappresentare di per sé un evento traumatico e, in genere, è preceduto da esperienze ad alto impatto emotivo.
Attraverso l’EMDR vengono rielaborati gli stati “traumatici” relativi al ricordo dell’attacco di panico e gli altri ricordi del passato correlati, consentendo così anche una comprensione cognitiva del disturbo e conseguente adattamento comportamentale.
Il paziente viene inoltre preparato ad “evitare gli evitamenti” affrontando possibili situazioni ansiogene legate a tale disturbo (per es. uscire di casa, guidare l’automobile, camminare per strade affollate, ecc.), anche attraverso tecniche di tipo immaginativo.
In questo modo l’EMDR è in grado di spezzare le associazioni tra le circostanze neutre e i sintomi che ne erano scaturiti, consentendo alla persona con disturbo di panico di gestire l’ansia anticipatoria con conseguente incremento della sicurezza e della qualità della vita delle persone.

Dai risultati di uno studio di ricerca condotto da Elisa Faretta “EMDR e terapia cognitivo-comportamentale nel trattamento del disturbo di panico: un confronto”, pubblicata nel Supplemento alla Rivista di psichiatria, 2012, 47, 2, rivista IL PENSIERO SCIENTIFICO EDITORE, emerge una tendenza al miglioramento già dalla prima valutazione (dopo 12 sedute) in tutti i test proposti. L’andamento risulta pressoché similare tra i due.

Gruppi EMDR e CBT confrontati. Il trattamento EMDR, però, sembra produrre un miglioramento più rapido e mantenuto nel tempo, come evidenziato dai follow-up effettuati.

Articolo completo in lingua  italiana  EMDR e terapia cognitivo-comportamentale nel trattamento del disturbo di panico: un confronto

e in lingua inglese EMDR and Cognitive Behavioral Therapy in the Treatment of Panic Disorder: A Comparison

Il modello PIIEC ha integrato nell’ ambito dei suoi strumenti di intervento il modello EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing, ovvero Desensibilizzazione attraverso i movimenti oculari) quale approccio complesso a ben strutturato che integra elementi derivanti da differenti orientamenti teorici, includendo l’ approccio cognitivo, comportamentale, psicodinamico, centrato sul paziente, ecc.
Pertanto l’ intervento sarà “cucito” (tailoring) integrando l’ approccio EMDR e le tecniche evidence based e gli strumenti più efficaci e compatibili per ogni caso specifico, aumentandone l’ efficacia.

In questo video la Dott.ssa Elisa Faretta illustra il metodo EMDR in un’intervista per Acto Onlus